Più fratelli maschi, più probabilità di avere il prossimo figlio gay

Alla Brock University in Canada, lo psicologo Anthony Bogaert ha condotto uno studio molto particolare, secondo Bogaert più sono i fratelli maschi di età maggiore è più è alta la probabilità che il prossimo sia omosessuale.

Questa tendenza è già conosciuta da tempo e secondo questi ultimi studi forse si è trovata una possibile spiegazione a tutto questo, gli anticorpi che la madre ha accumulato durante le gravidanze precedenti sembrerebbero influenzare l’orientamento sessuale del nuovo arrivato.

Lo psicologo ha basato la sua ricerca sull’ipotesi che il sistema immunitario femminile quando è incinta di un maschio sviluppi degli anticorpi specifici che colpiscono le proteine dei cromosomi Y che non sono ben voluti in quel momento.

Prelevando il sangue a più di 150 donne, lo staff dello psicologo ha cercato una particolare proteina celebrale, la NLGN4Y che è presente soltanto negli individui di sesso maschile, proteina importantissima per la comunicazione fra neuroni, sembrerebbe che questa venga attaccata dal sistema immunitario.

Sono state esaminate delle donne che avevano in famiglia un figlio gay con fratelli maggiori è la risultante è stata che avevano una quantità maggiore di questi anticorpi, subito dopo vi erano le madri con figlio omosessuale ma senza fratelli ed in ultimo quelle senza alcun figlio per il quale la presenza di questi anticorpi era al minimo.

L’ipotesi che è stata fatta è che questi anticorpi vengano prodotti dall’organismo quando la madre è incinta di figli maschi e che questa influisca direttamente sulle sinapsi.

La spiegazione risulterebbe plausibile ma che non chiarisce il tutto, bisognerebbe fare un test a più ampio spettro per verificarne la veridicità.